Tra i 4 e i 5 anni i bambini iniziano a sviluppare importanti competenze che li accompagneranno verso il futuro apprendimento della lettura e della scrittura. Il percorso di metafonologia propone attività ludiche e coinvolgenti per aiutarli a riconoscere, ascoltare e manipolare i suoni che compongono le parole.
Le abilità metafonologiche sono la capacità di ascoltare, riconoscere e giocare con i suoni del linguaggio.
Attraverso giochi, filastrocche, rime e attività specifiche, i bambini imparano gradualmente a prestare attenzione alla struttura delle parole, sviluppando una maggiore consapevolezza del linguaggio parlato.
L’attività viene proposta in modo naturale e divertente, rispettando i tempi di sviluppo dei bambini
Imparare a riconoscere e distinguere le singole parole all’interno di una frase.
Scoprire come le parole possono essere suddivise e ricomposte attraverso giochi di segmentazione e fusione.
Riconoscere somiglianze tra parole e individuare suoni e sillabe all’inizio o alla fine delle parole.
Avvicinarsi gradualmente ai singoli suoni che compongono le parole attraverso attività di ascolto e riconoscimento.
Imparare a scomporre e ricomporre le parole attraverso i loro suoni.

Lo sviluppo fisiologico del linguaggio prevede che a 4 anni siano state acquisite tutte le strutture di base della lingua, il repertorio fonetico è completo (fatta eccezione per alcuni suoni che potrebbero tardare come i fonemi r e z) e non sono più presenti distorsioni nel linguaggio parlato.
A fronte di un linguaggio integro, tra i 4-5 anni il bambino inizia a sviluppare le competenze necessarie ad un successivo approccio alla lingua scritta.
Le abilità metafonologiche rappresentano la capacità di percepire, riconoscere, elaborare e manipolare i suoni che costituiscono le parole.
Lo sviluppo delle abilità metafonologiche prevede la graduale acquisizione della consapevolezza degli elementi che costituiscono il linguaggio parlato. Tale consapevolezza si struttura in diversi livelli gerarchici:
Lo sviluppo della consapevolezza fonemica richiede tempo, per questo è bene che le attività siano proposte durante le prime fasi dell’apprendimento formale nella scuola primaria.
Le linee guida pubblicate dal dipartimento per l’istruzione del MIUR suggeriscono di incrementare durante l’ultimo anno di scuola d’infanzia gli esercizi mirati allo sviluppo delle competenze necessarie a un successivo approccio alla lingua scritta.
Dagli studi infatti è emersa l’utilità del potenziamento delle competenze metafonologiche soprattutto nei bambini in età prescolare e nelle prime fasi di esposizione all’apprendimento formale delle abilità di letto-scrittura.
Lo sviluppo della consapevolezza fonologica influenza lo sviluppo della letto-scrittura poiché l’italiano è una lingua a base fonemica a ortografia trasparente: a parte qualche eccezione ad ogni suono corrisponde un segno. Per questa ragione l’italiano richiede un’elaborazione continua dei suoni del linguaggio parlato per poter individuare la corrispondenza fonema-grafema. Pertanto le competenze metafonologiche, rappresentano un requisito fondamentale per lo sviluppo della lettura e della scrittura.
Le linee guida sottolineano inoltre che è fondamentale riconoscere i primi segnali di rischio già a partire dalla scuola d’infanzia. Un bambino che sostituisce i suoni, ha difficoltà ad esprimersi, ha un lessico povero, fatica a compiere operazioni metafonologiche, necessita di un supporto e di un intervento specifico.
Un bambino con Disturbo primario del Linguaggio che non ha risolto le sue lacune fonologiche farà molta più fatica a percepire ed elaborare i suoni in tempi rapidi.
Il potenziamento della consapevolezza fonologica, che è utile a tutti i bambini, risulta di fondamentale importanza per i bambini con difficoltà nel linguaggio.
Pertanto un intervento mirato e precoce oltre che al miglioramento del linguaggio espressivo, consente un’accelerazione significativa nei tempi di acquisizione del principio alfabetico e favorisce l’accesso al linguaggio scritto. Al contrario una scarsa consapevolezza metafonologica correla con l’aumento del rischio di sviluppare difficoltà negli apprendimenti scolastici.